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COLLEZIONE TWENTY: LA NUOVA CASA PORADA

C’è tutto quello che ci si aspetta di trovare in una casa Porada nella nuova collezione Twenty: eleganza, sobrietà, cura dei dettagli, qualità dei materiali. Pezzi creati in un’ottica di continuità con le collezioni preesistenti, lontani da stravaganze ed eccentricità, in linea con l’esigenza di durevolezza e solidità che i recenti eventi impongono. Una casa Porada rassicurante, ma non per questo minimale, capace di dar vita ad atmosfere calde e avvolgenti, impreziosita da pezzi che nascono per essere dei classici, prodotti che non seguono mode e non ne subiscono l’effimero successo.

Secondo questi principi Gabriele ed Oscar Buratti hanno pensato ad Abacus, un divano componibile dove tradizione ed eleganza sono interpretati in chiave contemporanea, la cui idea chiave è una grande flessibilità compositiva, legata alla proposta di elementi seduta esagonali che possono essere utilizzati come terminali, angoli o chaise-longue.
Un altro divano, questa volta più classico, avvolgente, con la tradizionale forma a vasca e linee morbide è Softbay, che porta la firma di Giuseppe Viganò.

Un posto d’onore nella nuova collezione lo trova il tavolo, o meglio la famiglia di tavoli, Alan, design Buratti. Nasce dall’idea di una gamba dalla particolare sezione curva, che può essere composta accoppiata, a tre o quattro elementi, per formare basi centrali di tavoli rettangolari e tondi. Il tema del ricercato disegno della curva e del suo accostamento, in grado di generare effetti di chiaroscuri e forme geometriche in continuo movimento, la cura di lavorazioni e dettagli artigianali del legno abbinato a particolari in metallo, diventano, in questo tavolo, ricchezza ed eleganza. Si presta a molteplici possibilità di composizione: piani rettangolari con lati lunghi in curva e tondi dalle svariate dimensioni, in legno, marmo e in vetro trasparente. Ha tutte le caratteristiche per diventare il nuovo protagonista della zona dining.

Tanti anche i piccoli complementi d’arredo, produzione originaria di Porada. Smile, pouf maneggevole realizzato da Marconato&Zappa, ha un’anima informale e raffinata, con una struttura di base in legno massello e una pratica impugnatura protesa a formare un appiglio che è anche un piccolo schienale della seduta imbottita. E Jet, famiglia di carrellini disegnati da Carlo Ballabio, già designer dei tavoli Fritz e dagli specchi Mix, da cui Jet trae la sua ispirazione in figure geometriche dagli angoli smussati. Completamente originale è invece la scelta del materiale impiegato per il piano con un intarsio di legno millerighe dall’effetto gessato.

Il mondo delle luci Porada si arricchisce con Astra, il primo lampadario a sospensione dell’azienda, creato da David Dolcini; una reinterpretazione della tipologia del “chandelier” attraverso l’utilizzo del legno massello, tutto giocato sul contrasto tra leggerezza della luce e solidità del legno. Nella zona notte rimane protagonista il letto Ziggy nella nuova versione baldacchino, ora disponibile anche in noce canaletta.

Un discorso a parte, non meno importante, merita lo studio sui materiali. Come sempre a farla da padrone è il legno massello, noce canaletta e frassino, fedele alla tradizionale vocazione all’ebanisteria e all’eccellenza artigiana. Accanto ad esso il marmo, ormai indiscusso protagonista delle ultime collezioni, arricchito quest’anno dal nuovissimo grigio carnico, dalle affascinanti sfumature tra nero e grigio.

Il vetro fuso dei tavolini Jelly si tinge di due nuove tonalità, ruggine e blu inchiostro, gli stessi colori che ritroviamo anche nei tessuti accanto a microgeometrie tutte giocate sul contrasto bianco-nero. Fedele all’ispirazione anni ’50 e ’60, il velluto si fa sempre più ricco e importante e si accompagna all’inedito bouclé.

A perfetto completamento della casa Porada tre nuove linee di tappeti. La prima, in materiale ecologico ottenuto dal recupero delle reti da pesca, è a pelo alto e tinta omogenea; la seconda, in abbinamento ai tessili di divani e poltrone, a microgeometrie studiate sui contrasti tra toni caldi e freddi; la terza, una stuoia rasata, spigata o rigata, fornisce interessanti incontri di colore.

Una collezione armonica, che veste la casa da capo a piedi, che evolve e resiste, che arreda e caratterizza, il cui stile non prevarica la personalità di chi la abita ma la impreziosisce. Perché la casa, ora più che mai, sia “lo scrigno del tesoro del vivere”, come Le Corbousier ci suggeriva.

In quest’ottica sul fronte social, sulla nostra pagina Instagram @poradafurniture abbiamo lanciato #myporadahome, hashtag dedicato a raccogliere le foto di pezzi Porada che hanno trovato spazio nelle case in giro per il mondo. Un modo per riunire e mostrare le case dei nostri clienti, apprezzarne i diversi stili e sentirci, almeno virtualmente, più vicini.

“The home should be the treasure chest of living”.
(Le Corbusier)

PORADA PRESS AGENCY  
Laura Allievi 
laura@porada.it