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Porada presenta il primo Report di Sostenibilità, riferito all’anno fiscale 2025. Una pubblicazione che nasce da una scelta volontaria e consapevole: pur non essendo soggetta agli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa, l’azienda ha scelto di mettere nero su bianco il proprio percorso, fotografando lo stato dell’arte e definendo un punto di partenza concreto e misurabile per gli obiettivi futuri.
La pubblicazione del Report, redatto secondo lo standard volontario VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs), rappresenta un nuovo capitolo di un percorso che, per Porada, non inizia oggi.
Si riporta interamente la lettera agli stakeholder:
Siamo orgogliosi di presentarvi il nostro primo Report di Sostenibilità, frutto di una scelta volontaria e consapevole che riflette il nostro modo di intendere l’impresa. Pur non essendo soggetti ad obbligo normativo, abbiamo deciso di intraprendere questo percorso perché crediamo realmente nel valore della trasparenza e nella responsabilità di raccontare con chiarezza ciò che siamo, ciò che facciamo e la direzione che vogliamo continuare a seguire. Per Porada, sostenibilità significa integrare tali principi nel lavoro quotidiano, in coerenza con la nostra identità, la cultura manifatturiera e la maestria nella lavorazione del legno massello che da sempre ci contraddistingue. Significa anche valorizzare il capitale umano e la qualità delle relazioni che rendono possibile il nostro percorso di crescita. Questo impegno si traduce innanzitutto nell’attenzione verso i nostri dipendenti e fornitori, con i quali condividiamo rapporti fondati su rispetto, correttezza e responsabilità. La nostra filiera, fortemente radicata in Brianza e costruita in oltre settant’anni di attività, rappresenta un elemento distintivo del modello Porada: una rete di competenze, professionalità e saper fare che contribuisce a dare continuità, valore e solidità al nostro lavoro. Lo stesso approccio guida il rapporto con i clienti, molti dei quali ci accompagnano da decenni, in un legame costruito nel tempo sulla fiducia e sul rispetto reciproco. La sostenibilità si esprime anche attraverso un impegno concreto sul fronte ambientale: dalla gestione responsabile delle foreste di proprietà in Borgogna, agli investimenti in efficienza energetica, quali ad esempio l’impianto fotovoltaico e il riutilizzo degli scarti di lavorazione del legno per la produzione di energia termica che contribuisce in modo significativo alla nostra autonomia energetica. Una costante crescita responsabile, la generazione di valore durevole nel tempo e un approccio al futuro caratterizzato da serietà, visione e coerenza: questi sono i pilastri con cui abbiamo approcciato il nostro primo Report di Sostenibilità e che segnano, quotidianamente e con convinzione, il nostro percorso aziendale (famiglia Allievi).
Fondata nel 1948 dal Cav. Luigi Allievi, Porada è un’azienda italiana a conduzione familiare, oggi alla terza generazione, che rappresenta un’eccellenza nel settore dell’arredamento made in Italy. Nata come bottega artigianale specializzata nella produzione di sedie e specchi, l’azienda si è evoluta nel 1968 con la nascita del marchio Porada, ampliando progressivamente la propria collezione di complementi d’arredo. Al centro della propria identità si trovano da sempre l’amore per il legno massello, la maestria artigianale e il profondo legame con il territorio brianzolo, da cui provengono ancora oggi numerosi fornitori.
La crescita dell’azienda è stata accompagnata dal contributo delle successive generazioni della famiglia Allievi. I quattro figli del fondatore, Giacomo, Celestino, Bruno e Tiziano, hanno guidato la trasformazione di Porada da realtà artigianale locale a marchio riconosciuto a livello internazionale, consolidandone la struttura produttiva e manageriale. A partire dagli anni Novanta, l’ingresso della terza generazione ha ulteriormente rafforzato la continuità familiare, contribuendo a preservare i valori fondanti dell’azienda e a proiettarli verso il futuro, in un equilibrio costante tra tradizione, innovazione e visione internazionale.
Come emerge dalla lettera agli stakeholder firmata dalla famiglia Allievi, la sostenibilità viene interpretata prima di tutto come un modo di fare impresa: integrare responsabilità ambientale e sociale nel lavoro quotidiano, mantenendo una forte coerenza con l’identità dell’azienda, la sua cultura manifatturiera e la maestria nella lavorazione del legno massello che ne accompagna la storia dal 1948. A questo si affiancano la valorizzazione del capitale umano e la qualità delle relazioni costruite nel tempo con dipendenti, fornitori, clienti oltre che, più in generale, con il territorio di afferenza.
La sostenibilità per Porada è fortemente intrecciata con la materia; il legno, elemento identitario della produzione Porada, porta infatti con sé una responsabilità precisa nei confronti delle risorse naturali e del loro utilizzo. L’azienda seleziona essenze provenienti da foreste certificate secondo principi e criteri di buona gestione forestale, dal noce canaletta, da anni cifra distintiva delle collezioni, al frassino e al rovere, la cui presenza nella collezione cresce a partire dal 2026.
Gli investimenti, prima familiari e poi aziendali, nella creazione della Foresta Porada (280 ettari in Borgogna, Francia) vanno proprio in questa direzione [per trasparenza si sottolinea come il primo Report di Sostenibilità sia riferito solamente a Porada Italia e non alle aziende consociate, dunque non si troverà indicazione specifica relativa alle foreste francese, di proprietà di Porada France SAS].
La tutela dell’ambiente rappresenta per Porada un principio guida che orienta le proprie scelte e attività. Operando in un settore strettamente legato alle risorse naturali, Porada riconosce la responsabilità di una gestione consapevole. Sensibile alle sfide ambientali globali, come la mitigazione del cambiamento climatico, e al tempo stesso attenta al territorio in cui opera, Porada sta consolidando il proprio impegno verso la sostenibilità attraverso iniziative finalizzate a monitorare e migliorare le proprie performance ambientali. L’attenzione all’ambiente è strettamente connessa al rispetto delle risorse che sostengono il lavoro aziendale; ciò si traduce e si concretizza in una gestione responsabile dell’energia, dell’acqua e delle emissioni, effettuando scelte che mirano a ridurre l’impatto delle attività produttive e a perseguire il maggior livello possibile di cura del proprio territorio.
L’attività produttiva di Porada è interamente alimentata da energia elettrica. Per tale motivo, la riduzione della dipendenza da fonti fossili rappresenta per l’azienda un obiettivo strategico in funzione della diminuzione del proprio impatto ambientale. Per rispondere a tale esigenza, nel 2012 viene installato un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento aziendale, primo passo di un percorso volto ad aumentare progressivamente l’impiego di energia da fonti rinnovabili. Nel 2025 l’impianto ha generato 201 MWh di energia rinnovabile, di cui 133 MWh autoconsumati e 68 MWh immessi nella rete nazionale. La produzione da fonte solare ha consentito di evitare l’emissione di circa 46 tonnellate di CO2 equivalente (calcolando la stessa quantità di energia che sarebbe stata prodotta tramite il mix elettrico nazionale).
Dal punto di vista idrico, Porada si impegna a tutelare le risorse attraverso pratiche responsabili di gestione e utilizzo. La maggior parte dei consumi è legata a usi di tipo civile e si traduce in prelievi dall’acquedotto. Il processo produttivo richiede quantità limitate di acqua, necessarie solo per specifiche operazioni di verniciatura per le quali è presente un sistema di riciclo che consente di ottimizzare il consumo idrico riducendo al minimo gli sprechi.
A partire dal 2025, Porada ha avviato un percorso strutturato di misurazione del proprio impatto climatico attraverso il calcolo della carbon footprint di organizzazione. La decisione nasce dalla consapevolezza di come, comprendere in modo puntuale le emissioni di gas a effetto serra generate dalle proprie attività, rappresenti un passaggio essenziale per identificare le principali aree di impatto, definire priorità di intervento e orientare strategie di riduzione efficaci e misurabili. L’analisi è stata sviluppata secondo i principi del GHG Protocol e ha riguardato le attività di Porada Italia includendo le unità operative di Cabiate e il flagship store di Milano e considerando le emissioni dirette (Scope 1), quelle indirette legate all’energia acquistata (Scope 2) e alcune categorie selezionate dello Scope 3. Nel 2025 le emissioni complessive riconducibili allo Scope 1 ammontano a 83 tonnellate di CO2 equivalente. Si è inoltre calcolato che le attività legate ai combustibili e all’energia non già incluse negli Scope 1 e 2 hanno generato 61 tonnellate di CO2 equivalente; le emissioni associate al trattamento dei rifiuti prodotti dalle attività operative ammontano a 77 tonnellate; gli spostamenti per motivi di lavoro effettuati dai dipendenti hanno prodotto 16 tonnellate di CO2 equivalente, mentre gli spostamenti casa lavoro, grazie alla vicinanza della maggior parte del personale alla sede aziendale, hanno determinato un impatto limitato, pari a 0,2 tonnellate; particolarmente significativa è la distribuzione a valle dei prodotti finiti, aspetto fondamentale per un’azienda che esporta complementi d’arredo in tutto il mondo, che tale categoria ha generato complessivamente 145 tonnellate di CO2 equivalente.
Nell’ottica di continuo perfezionamento ed evoluzione dei processi produttivi, negli ultimi anni l’attenzione si è focalizzata sull’approfondimento dello sviluppo dei prodotti imbottiti; con l’obiettivo di migliorare le performance e di massimizzare la sostenibilità di prodotto, si è scelto di integrare imbottiture in Microflock (100% poliestere rigenerato) e in poliuretano espanso a quote differenziate. Lo studio di prodotto concorre inoltre a migliorare la sua sostenibilità nel fine vita, soprattutto nel caso degli imbottiti: la struttura interna viene infatti studiata perché ogni componente possa essere separato singolarmente per permettere uno smaltimento a noma di legge.
Anche la gestione dei rifiuti generati dalle attività aziendali rappresenta un punto centrale per Porada, che affida il recupero e il trattamento a società specializzate e autorizzate, nel pieno rispetto della normativa vigente. L’azienda assicura il corretto conferimento e la tracciabilità di ogni tipologia di rifiuto, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e avviandoli ai relativi flussi di trattamento. Nel periodo preso in esame la quantità complessiva di rifiuti prodotti e avviati al trattamento (recupero o smaltimento) ammonta a 162 tonnellate; poco più della metà (54%) è avviata allo smaltimento, mentre la restante parte viene destinata al recupero. Oltre ai rifiuti destinati al trattamento, l’azienda genera anche una quota significativa di rifiuti lignei sotto forma di trucioli: 161 tonnellate, nel periodo considerato, da utilizzare come combustibile per l’alimentazione della caldaia aziendale per la produzione di calore destinato al riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Nella visione di Porada la sostenibilità non riguarda però soltanto l’ambiente. Le persone rappresentano uno dei cardini del modello aziendale: competenze artigianali e conoscenze tecniche che hanno permesso all’azienda di crescere e affermarsi a livello internazionale. Al personale, Porada dedica particolare attenzione attraverso una serie di benefit e strumenti di welfare quali ad esempio buoni pasto, fringe benefit, fondi di assistenza sanitari, percorsi formazione professionale. 69 i dipendenti nel periodo preso in esame, con un turnover rate pari al 5,93%; la quasi totalità dei dipendenti (66) è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La composizione di genere evidenza una prevalenza della sfera maschile (77%); La motivazione di tale numerica è da ricercare nell’impiego prevalente di figure maschili nel dipartimento produttivo, dove la forza lavoro femminile è pari al 5%. Tale trend non si ritrova invece tra gli impiegati in ufficio dove la presenza di donne raggiunge la metà del personale complessivo.
Rimane inoltre centrale e imprescindibile il legame con la Brianza, territorio di appartenenza e nel quale si concentra una parte significativa dei fornitori che compongono la filiera. Una rete costruita in quasi ottant’anni di attività, fatta di competenze e savoir-faire, alla quale si affianca il sostegno a iniziative culturali, filantropiche e sportive locali. Tale aspetto ha un impatto positivo non solo sul coinvolgimento a livello di business di professionisti del territorio di origine con l’obiettivo di supportare l’economia locale, ma anche rispetto ad una sostenibilità ambientale che si identifica in trasporti brevi dei materiali con conseguenti emissioni in atmosfera ridotte.
La restituzione di valore sul territorio si evince anche dalle sponsorizzazioni che Porada porta avanti nei confronti di una serie di iniziative, soprattutto legate al mondo dello sport e della filantropia, anche culturale. In qualità di famiglia, l’azienda è consapevole del proprio posizionamento privilegiato a livello di mercato, ottenuto in quasi ottant’anni di lavoro e di impegno; per questo motivo sceglie di supportare economicamente alcune realtà del territorio, tra cui spiccano: Nicolò Molteni, atleta cabiatese FISI e portacolori dell’Esercito italiano; la pallacanestro Cabiate; la pallavolo Cabiate; il calcio Cabiate; l’unione ciclistica cabiatese; lo sci club Cabiate; l’associazione teatro-in-foglio/Teatro in Brianza; la Croce Bianca di Mariano Comense, associazione cara all’azienda in quanto sono numerosi i dipendenti che vi prestano volontariamente servizio. Il 2025 è stato un anno particolarmente impegnativo per la zona di Cabiate e limitrofi: a settembre, infatti, una forte alluvione ha colpito il territorio provocando ingenti danni alle proprietà private e pubbliche. Porada è tra le realtà che hanno partecipato attivamente al sostegno offrendo aiuto concreto ed economico al Comune per la ricostruzione.
Su scala internazionale invece, in sinergia con POLI.design e con il patrocinio di ADI, nel 2002 Porada ha dato vita al Porada International Design Award, giunto nel 2025 alla sua tredicesima edizione. Si tratta di un concorso di idee per promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore dell’arredo, rivolto a studenti e professionisti. Nel corso degli anni il Porada International Design Award ha raccolto migliaia di candidature in forma anonima provenienti da tutto il mondo, consolidando il proprio ruolo come osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi del design contemporaneo, classificandosi come un laboratorio culturale capace di stimolare la riflessione creativa e di rafforzare il dialogo virtuoso tra impresa e formazione, dando la possibilità unica, soprattutto agli studenti, di entrare in contatto diretto con l’azienda e mostrare il proprio talento creativo.
Si riportano le conclusioni del report di sostenibilità:
La pubblicazione del primo Report di Sostenibilità, riferito all’anno fiscale 2025, segna una tappa fondamentale nella storia di Porada, rappresentando la volontà di trasformare l’impegno etico dell’azienda in una testimonianza reale, trasparente e misurabile. Il documento è da intendersi come un’analisi dello stato dell’arte di Porada in termini di sostenibilità, con l’obiettivo di permettere all’azienda di misurare i propri impatti attuali e porsi obiettivi di miglioramento nel medio-lungo termine. Il percorso intrapreso ha permesso di confermare e convalidare la solidità dei pilastri su cui poggia l’identità aziendale: l’amore per il legno massello, la valorizzazione del saper fare artigiano e un legame inscindibile con il territorio della Brianza. L’analisi delle performance ha evidenziato risultati incoraggianti già a partire da un assesment ESG preliminare che ha posizionato l’azienda in una fascia di preparazione “buona” con un punteggio di 33 punti, confermando la validità delle azioni intraprese in autonomia prima dell’inizio delle attività relative alla redazione del presente documento. Sotto il profilo ambientale, Porada guarda al futuro con una strategia basata sull’efficienza e sulla circolarità: l’installazione di impianti fotovoltaici fin dal 2012, il recupero termico derivante dagli scarti lignei, lo studio e l’adozione di nuovi materiali sostenibili e imballaggi riciclabili sono azioni effettive già integrate nell’attuale ciclo produttivo. Con i lavori di costruzione dell’edificio “Porada 4”, futura sede aziendale a partire dal 2027, Porada pone già l’accento su un nuovo processo di miglioramento e un’ulteriore transizione ecologica che risulterà attiva nel momento di conclusione dell’edificio, quando verrà ulteriormente potenziato l’utilizzo di energie rinnovabile previsto per i prossimi anni. La misurazione della carbon footprint, avviata nel 2025, costituisce la base scientifica su cui verranno pensate ed implementate le future strategie di decarbonizzazione, con l’obiettivo di estendere il monitoraggio anche alle categorie più complesse della catena del valore. Sul piano sociale, l’azienda si dimostra attiva sui temi della stabilità del lavoro con investimenti costanti nella formazione del personale e nella sfida all’inclusione di genere. Il territorio risulta avere un posto di massima importanza nella sfera di interesse per Porada, sia come territorio di afferenza della maggior parte dei propri dipendenti e fornitori, sia come oggetto di sponsorizzazioni culturali, filantropiche e sportive con l’obiettivo di restituire valore alla propria zona di origine. L’attenzione ai giovani e alle nuove generazioni di designer è infine il fulcro del Porada International Design Award, attività centrale nella strategia aziendale volta all’investimento sulle persone a livello internazionale.
Sono attualmente in corso le misurazioni per la redazione del report di sostenibilità 2026 che verrà rilasciato il prossimo anno.