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PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD 2025
I vincitori della XIII° edizione

 

1° PREMIO PROFESSIONISTI (2.500€): Diego Ribeiro con il progetto “Orizzonti
1° PREMIO STUDENTI (2.500€): Alireza Borhani con il progetto “Phoenix
MENZIONE SPECIALE GIACOMO ALLIEVI (1.000€): Giovanni Ferraioli con il progetto “Selene

 

Marzo 2026 – Si sono conclusi venerdì 27 febbraio 2026 i lavori della giuria del Porada International Design Award 2025 presso Villa del Grumello, Como.

Giunto alla tredicesima edizione, il concorso è stato promosso da Porada, azienda cabiatese leader nel settore del mobile e del complemento d’arredo, e POLI.design, centro per la formazione post-laurea parte integrante del Sistema Design del Politecnico di Milano, con il patrocinio di ADI - Associazione per il Disegno Industriale.

L’edizione ha avuto, quale tema, le diverse tipologie di DIVANI.

La giuria ha individuato i vincitori – tre nella categoria Professionisti, tre nella categoria Studenti e uno nella Menzione Speciale “Giacomo Allievi”, oltre ad ulteriori tre menzioni – una per ogni premio. I progetti premiati hanno saputo cogliere lo spirito del concorso interpretando i valori e l’identità di Porada, marchio protagonista del design italiano, valorizzando l’uso del legno massello, la creatività e lo sviluppo tecnico.

 

Il montepremi complessivo di 11.000€ è stato così ripartito:

Per la categoria dei PROFESSIONISTI:
1° PREMIO: Diego Ribeiro con il progetto “Orizzonti
2° PREMIO: Vasileios Michou con il progetto Peak
3° PREMIO: Nghiem Vu con il progetto “Untitled

Per la categoria degli STUDENTI:
1° PREMIO: Alireza Borhani con il progetto “Phoenix
2° PREMIO: Jason Adrian Wu con il progetto “Salami
3° PREMIO: Giulia Fava con il progetto “Tratto

Menzione Speciale “Giacomo Allievi”: Giovanni Ferraioli con il progetto “Selene

 

Oltre ai premi ufficiali, la giuria ha scelto di sottolineare l’impegno e la creatività di tre progetti con menzioni speciali:
MENZIONE SPECIALE della categoria studenti: Vlada Golubev con il progetto “Orlo
MENZIONE SPECIALE della categoria professionisti: Fabricio Ronca con il progetto “Amendola
MENZIONE SPECIALE della menzione speciale “Giacomo Allievi”: Anastasia Smyk con il progetto “Untitled

Quasi 300 progetti pervenuti da tutto il mondo e presentati alla commissione. Numerose le adesioni dall’Italia e altrettanto positiva la risposta internazionale: Francia, Germania, Spagna, Grecia, USA, UK, Brasile, Egitto, Turchia, Cina, India, Russia, UAE, sono solamente alcune delle tantissime nazioni coinvolte.

A vincere il concorso nella categoria Professionisti è stato Diego Ribeiro con il progetto ORIZZONTI, una scultura dinamica che ridefinisce il Living, invitando a contemplare lo spazio domestico da prospettive sempre nuove. Il progetto fonde la forza tettonica delle Dolomiti con la fluidità dei rilievi brasiliani. Questi i punti di forza:

  • rotazione a 360°: una base in legno massello nasconde un meccanismo che permette all'isola di ruotare, orientando la vista verso diversi punti focali della stanza;
  • modularità fluida: il sistema può frammentarsi: i moduli si separano per trasformarsi in lounge chair autonome dalla forte identità scultorea;
  • design sensoriale: lo schienale avvolgente ad "ali" offre protezione senza appesantire il volume;
  • contrasti materici: la solidità del legno massello lavorato CNC (la terra) incontra la leggerezza tattile del tessuto Bouclé (l'atmosfera).

Primo classificato nella categoria Studenti, Alireza Borhani con il progetto “PHOENIX. Ispirato al mito della fenice, questo sistema di sedute incarna il concetto di trasformazione continua e adattabilità, ridefinendo il comfort attraverso un'estetica organica e una versatilità strutturale. Queste le caratteristiche salienti:

  • modularità trasformativa: il sistema si compone di due moduli principali che possono essere riconfigurati per passare da un divano lineare a una chaise longue o a isole relax indipendenti;
  • design organico: la struttura in legno massello presenta linee fluide e curve che conferiscono al pezzo una leggerezza scultorea;
  • connessione invisibile: un sistema di aggancio a scomparsa permette di cambiare la disposizione dei moduli senza interrompere la continuità estetica del design;
  • versatilità spaziale: progettato per essere apprezzato a 360°, Phoenix si adatta sia a grandi aree living che a spazi più intimi, fungendo da fulcro visivo.

A valutare i progetti una giuria selezionata ed eterogenea composta da rappresentanti del mondo del design in senso lato provenienti da tutto il mondo:

  • Tiziano Allievi (Presidente Porada)
  • Bruno Allievi (Socio ed ex Presidente Porada)
  • Roberto de Paolis (project manager POLI.design)
  • Carlo Branzaglia (consiglio direttivo ADI)
  • Veronica Orsi (interior & designer ambassador Foster)
  • Jacqueline Terrebonne (editor in chief Galerie)
  • Kate Instone (managing partner & creative director Blush International)
  • Bjarni Breidfjord (managing & creative director Luxoria)
  • Liron Blumner (VP marketing Pitaro Hecht)

 

Nel valutare gli elaborati la giuria ha tenuto conto di originalità, innovazione e ricerca di nuove soluzioni progettuali riferite alla lavorazione tipica del legno massello, sperimentazione sui materiali e sulle finiture superficiali, capacità dei progetti di definire e anticipare scenari d’uso e concept innovativi nell’utilizzo del mobile in legno e del complemento d’arredo contemporaneo, con particolare riguardo alle determinazioni tipologiche, tecnologiche e morfologiche dei divani.

Come vincitore della Menzione Speciale “Giacomo Allievi”, l’architetto Elisabetta Allievi ha selezionato il progetto SELENE di Giovanni Ferraioli, in divano scultoreo ispirato alle fasi lunari e alla loro geometria silenziosa, progettato per vivere al centro della stanza, offre una prospettiva estetica impeccabile da ogni angolazione. I punti di forza:

  • guscio in noce canaletta: il legno massello non è un dettaglio, ma l'ossatura visibile del progetto. Un guscio continuo abbraccia la seduta, assottigliandosi nel retro in un sofisticato "gioco di sottrazione";
  • doppia ergonomia: la forma asimmetrica a "fagiolo" integra due anime: una active zone a profondità ridotta per la conversazione e una lounge zone estesa per il relax totale;
  • assenza di spigoli: il design fluido elimina la distinzione tra fronte e retro, guidando lo sguardo lungo una linea continua che trasmette calma e armonia naturale;
  • dialogo materico: il calore levigato del legno si contrappone alla trama materica del tessuto, creando un equilibrio perfetto tra solidità e accoglienza.

A conclusione dei lavori della giuria Tiziano Allievi, presidente Porada, ha dichiarato: “Il Porada International Design Award si conferma anche quest’anno un’importante occasione di dialogo, ispirazione e scambio culturale. Confrontarci con progetti sviluppati da designer professionisti e studenti di tutto il mondo non significa soltanto valutarne la qualità, ma anche vivere un’esperienza di crescita e arricchimento condiviso. I nostri migliori auguri per un percorso professionale ricco di soddisfazioni e successi vanno a tutti i partecipanti, con l’auspicio di poterli rivedere protagonisti anche nelle proposte del prossimo concorso”.

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